I dolori alle articolazioni sono tra i disturbi più fastidiosi e spesso debilitanti ai quali il nostro corpo può andare incontro. Oltre alle cause patologiche che possono scatenarli (artrosi, forme di artriti ecc.) spesso la rigidità articolare e l’indolenzimento che si accompagna ad essa sono direttamente correlati a fattori come l’arrivo delle stagioni fredde, uno sforzo eccessivo delle articolazioni durante un’attività fisica intensa o, al contrario, la troppa sedentarietà assieme all’età che avanza. In particolare, la rigidità e l’intorpidimento che possono svilupparsi in articolazioni particolarmente sensibili a tali fattori (come nel caso delle mani e del ginocchio) ci spingono spesso a ricercare modi e prodotti per risolvere tali fastidi. I rimedi naturali possono in questo caso aiutarci.

Principi naturali per le tue articolazioni

1. La curcuma (Curcuma longa)

La curcuma, oltre ad essere una spezia molto utilizzata in cucina e famosa per essere l’ingrediente principale del curry, possiede la straordinaria capacità di agire sulla funzionalità articolare, mantenendo più a lungo nel tempo il benessere articolare senza i classici disturbi associati alle articolazioni (intorpidimento, rigidità articolare ecc., che vanno ad interessare le zone cartilaginee di giunzione tra due ossa). La curcuma, ricca di principi vegetali contenuti nel rizoma della pianta (in particolare la curcumina) può essere utile anche per la funzionalità digestiva, epatica, del sistema digerente e contro i disturbi del ciclo mestruale.


La curcuma può essere utilizzata in cucina nella preparazione di gustosi e numerosi piatti orientali sia di carne che vegetariani, sebbene i suoi principi vegetali siano assorbiti con difficoltà dall’organismo (scarsa biodisponibilità). Per tal motivo viene consigliata l’assunzione di integratori alimentari a base di curcuma che contengano una quantità idonea di principi vegetali da assumere quotidianamente e che possano essere assorbiti con maggiore facilità dal tratto gastrointestinale. Alcuni integratori, ad esempio, contengono al loro interno la curcuma fitosoma®, un complesso formato da curcuma e fosfolipidi di natura vegetale e che incrementano l’assorbimento del principio stesso.

2. Lo zenzero (Zingiber officinalis)

Molto famoso per accompagnare in tavola diversi piatti orientali, tra cui il sushi giapponese, lo zenzero, con il suo sapore leggermente piccante e il suo aroma inconfondibile, è ormai utilizzato nelle ricette più varie: biscotti, dessert, zuppe, preparazioni a base di carne e frullati.
In realtà il suo rizoma possiede anche importanti proprietà benefiche nei confronti della funzione digestiva e dei disturbi ad essa associati (nausea, gas intestinali, pesantezza ecc.), nei confronti della funzionalità dell’apparato cardiovascolare, ma anche contro i disturbi articolari e gli stati di tensione localizzati. Lo zenzero favorisce anche il benessere articolare e può essere assunto mediante l’uso di integratori e la preparazione di tisane e decotti come quelli a base di zenzero grattugiato, miele, acqua e cannella.

3. Il sedano (Apium graveolens)

Il sedano, oltre ad essere un ingrediente indispensabile in cucina ad esempio per la preparazione di pinzimoni, conosciuti per favorire la digestione, ha la capacità di agire favorendo la funzionalità articolare. Inoltre, favorisce il drenaggio dei liquidi corporei, è quindi un valido alleato nella riduzione degli stati di gonfiore dovuti ad un accumulo di liquidi in diverse zone del corpo.
Includere il sedano nella dieta è molto facile: oltre alla preparazione di insalate, zuppe, vellutate e risotti, questo ortaggio può essere utilizzato nella preparazione di centrifugati o frullati freschi e gustosi in ogni stagione.


Il sedano favorisce la funzionalità articolare, il drenaggio dei liquidi corporei, funzionalità delle vie urinarie, funzione digestiva e depurativa dell’organismo.
Inoltre, il calcio e la vitamina K in esso contenute sono sostanze particolarmente utili per il corretto metabolismo osseo.

4. Il cavolfiore (Brassica oleracea)

dell’apparato cardiovascolare e della funzionalità digestiva, agiscono positivamente nei confronti delle articolazioni aiutando a mantenere la funzionalità articolare.
Il cavolfiore può essere consumato in tavola all’interno di primi, secondi o contorni ma se lo spiacevole odore di quest’ortaggio proprio non ci convince, proviamo ad utilizzarlo all’interno di torte rustiche e pizze salate!

5. L’ortica (Urtica dioica)

Questa pianta non proprio simpatica alla maggior parte delle persone, possiede in realtà notevoli proprietà benefiche nei confronti dell’organismo; tra queste, la sua capacità di favorire la funzionalità articolare, il drenaggio dei liquidi corporei e le fisiologiche funzionalità depurative dell’organismo. Come per il sedano, essa può favorire il benessere delle articolazioni, contrastando i disturbi più comuni.
Grazie alla sua facile reperibilità, preparare decotti molto concentrati a base di ortica è semplice e veloce e berli durante la giornata può aiutare ad eliminare i liquidi in eccesso che gravano sulle articolazioni. In alternativa, potete consumare questa pianta all’interno di un bel risotto a base di ortica, una specialità dell’Italia centrale dal sapore unico e raffinato.


Il nome scientifico dell’ortica deriva dal verbo latino “urere” cioè “bruciare”, da cui l’aggettivo “urticante” (aggettivo attribuito a tutte le piante o gli animali che al contatto scatenano reazioni di bruciore sulla cute). L’azione irritante della pianta è legata al meccanismo di autodifesa delle foglie dotate di una peluria molto sottile contenente una sostanza urticante: l’istamina. Al contatto con la pelle i sottili peli si spezzano, penetrando nell’epidermide e rilasciando la sostanza urticante in grado di provocare forte rossore e prurito.