Il consumo energetico quotidiano legato all’attività motoria e all’esercizio fisico, non è mai costante nel tempo. Durante la giornata questo varia in base al tipo di attività che stiamo svolgendo, la modalità con cui l’attuiamo e persino le condizioni esterne in cui ci troviamo.
Ciò che invece non varia è il fatto che ogni movimento e attività motoria ha associati dei costi energetici conseguenti al lavoro meccanico che il nostro corpo compie durante il gesto motorio o atletico.

Dove va a finire l’energia consumata durante il movimento?

L’energia consumata con il movimento viene in parte dissipata sotto forma di calore ed in parte utilizzata per l’attività motoria stessa. Si parla perciò di rendimento o efficienza quando ci si riferisce alla percentuale di energia consumata (CE) che viene effettivamente trasformata in lavoro meccanico e quindi movimento. Questa energia viene utilizzata durante il movimento e l’attività fisica per:

  • Vincere la resistenza dell’aria o dell’acqua;
  • Vincere le forze gravitazionali (durante il sollevamento/abbassamento del baricentro corporeo);
  • Vincere le forze inerziali (durante l’accelerazione/decelerazione del baricentro corporeo);
  • Vincere l’attrito del punto di contatto con il terreno (nel caso della ruota della bicicletta);
  • Favorire la contrazione muscolare indispensabile al mantenimento della postura durante l’attività;
  • Sostenere l’attività cardiaca e dei muscoli respiratori;
  • Vincere il carico interno (energia spesa per vincere le resistenze al movimento degli arti)


Il rendimento del nostro organismo è di gran lunga inferiore al 100%, poiché gran parte dell’energia consumata durante l’attività fisica viene dissipata sotto forma di calore; solo una piccola parte viene trasformata in lavoro muscolare e quindi movimento. Mediamente, l’efficienza della locomozione umana (cammino, corsa, ciclismo) oscilla solo tra il 20 e il 30%.

Determinate attività motorie, come quelle ad alta intensità, richiedono un consumo energetico maggiore. Questo deve essere bilanciato da una dieta sana ed equilibrata completa di tutte le fonti energetiche indispensabili per l’organismo (carboidrati e grassi) e grazie all’utilizzo di integratori alimentari che:

  • favoriscono il corretto metabolismo energetico;
  • garantiscono l’assunzione di sostanze, come la creatina nel caso di un’assunzione quotidiana di 3 g, che possono agire positivamente sulle performance motorie durante l’attività fisica.

Lo sapevi che
Il sudore che produciamo più abbondantemente quando ci muoviamo o facciamo sport non è altro che uno dei meccanismi di autoregolazione del corpo conseguenti alla dissipazione dell’energia sotto forma di calore. Lo scopo del sudore è quello di fare in modo che il calore prodotto durante il movimento non determini un aumento eccessivo della temperatura in grado di recare danni ad organi come il cervello. Quando sudiamo, infatti, la superficie del nostro corpo viene ricoperta da goccioline d’acqua che, a contatto con l’aria, evaporano, sottraendo calore dalla pelle e abbassando la temperatura in prossimità di essa.

Quanto “costa” energeticamente il nostro movimento?

Per comprendere meglio il concetto legato al consumo energetico è importante conoscere la definizione di costo energetico (CE). Il CE è una misura utile a rappresentare la quantità di energia necessaria per percorrere una distanza unitaria (Km), ovvero l’energia necessaria perché venga compiuta attività fisica. La sua misurazione è molto importante per la definizione del fabbisogno energetico (calorico) del nostro corpo.

Lo sapevi che
Il CE viene utilizzato nello sport come indicatore dello “stile” dell’atleta: l’individuo che consuma meno in termini energetici, è solitamente dotato di maggior coordinazione nei movimenti, miglior gesto atletico e quindi maggiore potenza meccanica sviluppata.

Il CE viene espresso generalmente dal rapporto kJ (kilo-joule)/km, però grazie ad un’equivalenza il CE può essere espresso anche come litri di O2 consumati/km, dal momento che:
4185 kJ = 1 kcal
1 l di O2 consumato= 5kcal = 20,92 kJ


Il costo energetico viene espresso sotto forma di costo (consumo) calorico. Quando si parla invece di fabbisogno calorico ci si riferisce alla quantità di calorie (energie) che quotidianamente un soggetto deve assumere per far fronte sia alle “attività metaboliche basali” (digestione, respirazione ecc.) sia alle attività fisiche (muoversi, giocare a tennis ecc.). Queste ultime rappresentano il 15-30% del fabbisogno energetico totale dell’organismo.