Attenzione agli sport intensivi e…alla costanza nell’allenamento!

I problemi principali per le articolazioni sono conseguenti alla pratica di sport a livello agonistico e derivano dal fatto di sottoporle ad intensi sforzi fisici per periodi di tempo prolungati.

Come studi recenti stanno evidenziando, gli sport agonistici possono essere responsabili di osteoartrosi precoce anche in età giovanile (tra i 35 e i 40 anni rispetto alla normale insorgenza della malattia che si verifica superati i 50-55 anni di età). Ad esempio sport praticati molte ore a settimana possono essere causa di artrosi alla caviglia (soprattutto nel caso si pratichi calcio), al ginocchio (nel caso in cui vi siano stati traumi come la rottura dei legamenti praticando l’attività calcistica o sciistica, o nel caso si pratichi ciclismo o equitazione), all’anca (soprattutto nella scherma) o alla colonna vertebrale (nel ciclismo).


In caso di osteoartrosi precoce e non, è possibile continuare a praticare sport e mantenere le articolazioni in allenamento limitando il più possibile il loro sovraccarico favorendo, ad esempio, attività in acqua come il nuoto, oppure il golf e il ciclismo amatoriale. È consigliato anche praticare yoga, pilates o ginnastica dolce.

Praticando invece sport amatoriali e in modo discontinuo è facile che, per ottenere una buona prestazione, si tenda a sollecitare troppo le proprie articolazioni, determinando più facilmente traumi, fatture ed infiammazioni. Le parole d’ordine in questo caso sono “gradualità” nell’esercizio, in modo da non compiere sforzi eccessivi quando il corpo ancora non è allenato, e “preparazione”, in termini di conoscenza e giusta realizzazione dei gesti atletici associati ad un riscaldamento preliminare che rende meno traumatizzante l’inizio del movimento articolare.
A tal proposito molto utile è fare stretching prima di iniziare l’attività sportiva: oltre a prevenire gli infortuni di tipo muscolare sembra essere indicato anche per rallentare la calcificazione dei tessuti ossei.


Praticando sport agonistici e amatoriali è facile incorrere nelle infiammazioni delle articolazioni maggiormente utilizzate. Spesso gli atleti tendono ad abituarsi ai dolori costanti e a contrastarli utilizzando farmaci antidolorifici che non ne curano la causa ma solo i sintomi. In tal caso, se non si interviene con un periodo di riposo o una buona riabilitazione fisioterapica, le infiammazioni potrebbero acuirsi e il dolore farsi più intenso.
L’utilizzo di integratori alimentari a base di principi naturali può essere utile a mantenere il benessere articolare naturalmente.

Movart: benessere per le articolazioni

L’età…conta!

Anche sport ed età spesso sono due elementi fortemente correlati tra loro per quanto concerne l’insorgenza di problematiche articolari. In età giovanile, infatti, regimi di allenamento intensivi non sono un problema, sia per via della buona prestazione muscolare che aiuta e accompagna il movimento articolare, sia perché l’usura delle cartilagini ed eventuali suoi danni vengono recuperati in poco tempo grazie ad una capacità rigenerativa maggiore. Più si avanza con l’età, invece, più l’apparato muscolare si indebolisce e il nostro corpo impiega tempo a recuperare e guarire eventuali infiammazioni e danni articolari.


Al di sopra dei 50 anni di età sono sconsigliati sport che affatichino troppo le articolazioni: persino in una semplice corsa l’impatto continuo del piede sul terreno è in grado di trasmettere sollecitazioni a tutta la struttura ossea e articolare che, a lungo andare, potrebbero causare stati infiammatori delle cartilagini. Si consigliano al contrario sport come il nuoto, la ginnastica in acqua o la camminata sportiva con l’ausilio dei bastoncini da trekking che permettono una certa riduzione del carico articolare sulle gambe.

Le condizioni in cui svolgiamo sport sono importanti…

L’attività sportiva può avere effetti negativi sulle articolazioni anche nel caso in cui non venga svolta nelle giuste condizioni.
Svolgere attività fisica in orari e in stagioni fredde può causare dolore e altri disturbi articolari, soprattutto se non introdotta dai giusti esercizi di riscaldamento e dalla giusta protezione fisica in termini di vestiario adeguato alle condizioni esterne.
Freddo e umidità, infatti, non solo alterano la soglia di sensibilità dei recettori del dolore, ma possono provocare una riduzione dell’estensibilità dei tessuti connettivi e della capacità elastica delle articolazioni stesse, determinando maggior fastidio a livello articolare durante l’attività fisica.

Lo sapevi che
Il calore è salutare per le articolazioni. Molti reumatismi, l’osteoartrosi e alcune forme di artriti trovano sollievo nell’esposizione al sole. Il calore e l’aria asciutta aiutano la vasodilatazione e diminuiscono la sensazione di dolore, mentre i raggi solari stimolano la produzione di vitamina D essenziale per il rafforzamento delle ossa. Per questo in estate si consigliano lunghe passeggiate in riva al mare e in acqua: la sensazione di leggerezza aiuta a migliorare la mobilità e a compiere movimenti che potrebbero altrimenti risultare dolorosi per chi soffre di osteoartrosi e senza il pericolo di sollecitare eccessivamente le articolazioni.

Per evitare infine che l’attività fisica diventi un fattore di rischio per il nostro sistema articolare, è importante fare attenzione a scongiurare cadute, traumi e sollecitazioni scorrette che possano nuocere alle articolazioni stesse: giocare a pallone sulla sabbia, ad esempio, determina la posizione inusuale del piede e la sollecitazione eccessiva delle relative articolazioni, aumentando il rischio di distorsioni a livello della caviglia.

Disturbi articolari, non solo per colpa dello sport